storia della birra


26 May
26May

La birra è una delle bevande più antiche conosciute dall’uomo e le sue origini risalgono a più di 10.000 anni fa. Si narra  che la birra è stata inventata da una donna. L’evolversi delle colture agricole ha portato quasi per caso alla scoperta di questa bevanda e il primo reperto storico che ci da una prova “documentata” dell’uso e della produzione della birra è il “Monument Blau” Una tavoletta di pietra scolpita che mostra la figura di uomini che donano agli dei della Birra. Questa pietra è ricondotta all’epoca predinastica sumerica e risale al 3.700 a.C. Secondo una leggenda, infatti, la birra è nata grazie all’errore e alla sbadataggine di una donna, che dimenticò un piatto di cereali fuori casa; ci fu un temporale, i semi si bagnarono …. e così nacque la birra…Si attribuisce quindi alla terra mesopotamica l’origine della  birra e sembra che questa bevanda avesse un’importanza fondamentale in quanto veniva utilizzata anche come salario giornaliero per i lavoratori (3 litri al giorno). La storia (documentata) della birra, nacque circa nel 4500 a.C., nell’allora ricca e fiorente Mesopotamia:I Sumeri furono i primi birraioli, e ogni strato sociale aveva diritto a una certa quantità di birra al giorno. Arrivarono poi i Babilonesi, con il famosissimo “Codice di Hammurabi” (1728-1686 a.C.),secondo il quale chi annacquava la birra era condannato a morte (giusto, così si fa!!!)Anche fra gli egizi era una bevanda diffusa, e anche Cleopatra ne beveva e ne donava ai propri Dei.La birra arrivò fino in Grecia e al popolo ebreo (la birra compare anche nella Bibbia), e da molte popolazion fu considerata addirittura la bevanda di alcuni Dei. La birra si diffuse nel terzo millennio a.C. anche in Cina, dove venne prodotta con altri cereali oltre all’orzo (tra cui, ovviamente, il riso…).La storia della birra continua con il ritrovamento di molti reperti storici Egiziani che raffigurano persone che consumano ma anche che producono birra. In questo caso, visto il basso costo, la bevanda era destinata al popolo e non alla classe regale. La produzione avveniva mettendo dei pani d’orzo poco cotti in ammollo in appositi contenitori e lasciati fermentare. Poi a fermentazione completata la bevanda veniva filtrata e conservata in anfore. Nell’antico Egitto la birra veniva spesso utilizzata anche a scopo curativo e addirittura, mescolandola con acqua, miele e farina, veniva usata come alimento per i bambini.Nei millenni successivi altre grandi popolazioni furono protagoniste della storia dell’umanità come Romani e Greci ma nel loro caso la birra non era una bevanda molto diffusa in quanto queste popolazioni si insediarono in terre molto favorevoli alla coltivazione della vite e quindi il vino andava per la maggiore.Quando però l’impero romano conquistò le terre germaniche e nordiche scoprì che li la birra la sapevano fare bene e iniziarono ad importare verso Roma prima grandi quantità di birra e successivamente anche mastri Birrai. Gli ultimi con la loro esperienza seppero quindi insegnare a produrre e far apprezzare ai romani la birra.Al termine del periodo dominato dall’Impero Romano arrivarono in Italia popolazioni barbare che ci portarono conoscenze ed esperienza che sconvolsero la storia della birra italiana. La birra diventava sempre di più la bevanda della popolazione povera sia per il basso costo che per la disponibilità di cereali.In questo periodo inoltre ebbero un ruolo fondamentale i monasteri nei quali prendeva sempre più piede la cultura della birra e nei quali si sperimentavano nuove ricette e stili.I monaci seppero creare degli stili adatti ad ogni occasione, e quindi birre pregiate da proporre nelle occasioni speciali, o birre per il consumo quotidiano o birre leggere da fornire ai pellegrini.Una delle grandi cose che nacquero nei monasteri fu anche l’utilizzo del luppolo come aromatizzante, il quale permise, oltre che a rendere la birra più equilibrata e gustosa, di sfruttare le proprietà antiossidanti e antibatteriche del luppolo che ne garantivano una miglior conservazione e durata.

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